2017
32 persone ritratte durante il Festival Balla coi Cinghiali. Obiettivo del progetto è stato quello di offrire un'esperienza di de-personalizzazione, fotografando i partecipanti durante la meditazione guidata. Se il ritratto solitamente è uno strumento di riconoscimento, in questo progetto accade il contrario. Il soggetto non è più riconoscibile né dagli altri né da se stesso, e l’immagine diventa espressione di un luogo di sospensione dell’Io.Il lenzuolo nasconde il volto e unifica i corpi, creando una continuità visiva tra persone diverse. Ne emerge un’opera in cui il soggetto non è tanto la persona ritratta, quanto il momento di passaggio che attraversa: un’esperienza condivisa di sottrazione, in cui l’identità si fa più leggera e lascia emergere qualcosa di più essenziale.